Koukeri
 

Kalya Mondo ha ampliato il proprio ventaglio di destinazioni nei Balcani.

Visita il nuovo sito, dove troverai tutte le informazioni sui nostri tour in
Bulgaria, Macedonia, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Montenegro, Romania, Serbia e Turchia.

Troverai anche una ricca sezione di informazioni su questi paesi, sulle loro città e
su tutto ciò di interessante che offrono al viaggiatore curioso.

www.kalyagroup.com

 
Info generali  |  Geografia  |  Clima  |  Feste  |  Cose da sapere  |  Storia  |  Monasteri  |  Cucina  |  Economia

espandiGUIDA ALLA BULGARIA
espandiARTICOLI
Ingresso con la sola Carta d'Identità
Ambasciata d'Italia a Sofia
leggi
La Tracia
Louis Gokart
leggi
Dalle Edizioni Kalya una guida aggiornatissima della Bulgaria
(Master Viaggi Online nr.45 07/03/06)
leggi (web link)
Sofia, profumo di rose. La Bulgaria sta tentando di sbocciare
Emanuele Roncalli (L'Eco di Bergamo 16/12/05)
leggi (file .pdf 227 Kb)
A Sofia una chiesa intitolata al Beato Roncalli
(L'Eco di Bergamo 16/12/05)
leggi (file .pdf 18 Kb)
Scoperta la tomba di un re della Tracia piena d'oro
Ansa (L'Eco di Bergamo 16/12/05)
leggi (file .pdf 15 Kb)

leggi tutti

Economia post-comunista

Tratto da "Guida alla Bulgaria"

Il processo di transizione verso una economia di mercato ha avuto inizio immediatamente dopo la caduta del regime comunista, nel 1989. In Bulgaria questo processo è cominciato partendo da condizioni strutturali particolarmente sfavorevoli: decenni di pianificazione economica hanno lasciato in eredità un settore industriale sovradimensionato ed inefficiente e un settore agricolo antiquato e poco produttivo.
Le vicende economiche che hanno coinvolto gli altri paesi ex-comunisti dell’Europa Orientale dopo la caduta del muro di Berlino, hanno ulteriormente inciso in modo negativo sull’economia bulgara a causa dello stretto legame tra gli Stati (ex) membri del COMECON.
Tale situazione divenne particolarmente critica tra la fine del 1996 e l’inizio del 1997. In quel periodo si verificò il crollo dell’intero sistema bancario nazionale. La moneta subì allora una drastica svalutazione, a cui seguì una rapida impennata dei prezzi. Il PIL registrò una contrazione dell’11% nel 1996 e del 6,9% nel 1997. Alla fine del 1997 il calo del PIL, rispetto al 1990, raggiungeva il 30%.
Immediato fu il contraccolpo politico: il governo del partito socialista bulgaro si dimise. Dopo le elezioni anticipate, una coalizione di partiti guidati dall’UDS (Unione delle Forze Democratiche) ha formato un governo di centro-destra. La gravità della crisi sottolineò ancora una volta l’urgenza di profonde riforme economiche. Il nuovo governo decise allora di adottare il programma economico raccomandato dal FMI e dalla Banca Mondiale. Cambio fisso della moneta rispetto alle principali valute mondiali, rafforzamento della disciplina di bilancio e una serie di impegni in materia di liberalizzazione economica e di privatizzazione delle imprese statali, furono i principali punti di tale programma.
Dal punto di vista economico quelle scelte difficili hanno dato i risultati auspicati: la situazione finaziaria del Paese si è successivamente stabilizzata; l’80% dell’economia è ormai in mano ai privati.
A tale proposito la Commissione Europea, nel rapporto annuale per il 2002 (documento fondamentale per iniziare la procedura di adesione della Bulgaria all’Unione Europea) ha riconosciuto che il Paese è avviato, nonostante alcuni inevitabili ritardi, alla creazione delle strutture indispensabili per costruire una economia di mercato funzionante. Con le riforme economiche e le modifiche del sistema normativo che attribuisce alle società straniere le stesse garanzie e gli stessi diritti delle società bulgare, sono state inoltre poste le basi per un sempre maggiore coinvolgimento dei capitali stranieri nel processo di risanamento economico. Non a caso il livello degli investimenti stranieri presenta, da anni, un trend in crescita (nella prima parte del 2005 il 30% degli investimenti stranieri nei Balcani si sono diretti verso la Bulgaria). Coinvolti nello sviluppo sono stati, in particolare, il settore finanziario, dei servizi, dei trasporti e delle telecomunicazioni. Ancora oggi il basso costo della manodopera continua ad attirare nel Paese le aziende straniere operanti nel settore dell’industria leggera.
La solidità dei dati economici ha consentito, il 25 aprile 2005, la firma del Trattato finale che prevede l’ingresso della Bulgaria nella UE a partire dal 2007.
espandiDICONO DI NOI
Volevamo tutti ringraziarvi e farvi i complimenti per lo splendido tour della Bulgaria che ci avete organizzato...
Ing. Andrea Chiavarino - Roma - aprile 2007
leggi
"...Old Plodviv è magnifica, la festa delle rose autenticamente popolare..."
A. Visintini - Milano - 12/06/2006
leggi
"...Sotto la guida di Kalya, la Bulgaria è stata la scoperta di natura e storia, e di incomparabili sapori..."
Dott. Guglielmo Gelati - Mantova - 23/11/2004
leggi
"...Nel suo complesso il viaggio è stato entusiasmante..."
Paolo Spizzo - Udine - 03/11/2004
leggi

Leggi tutti
espandiLA BULGARIA IN MOTO